Dieta della Mela



Dopo una piccola panoramica sulle diete dimagranti e un accenno agli alimenti giusti, per chi vorrebbe buttare giù qualche chiletto di troppo potrebbe essere interessante concentrarsi su un frutto in particolare, la mela.

Dieta della mela

Quando si vuole fare uno spuntino fuori pasto senza però rischiare di perdere i risultati ottenuti dopo mesi di sacrifici, la mela è la scelta ideale, sbucciata e tagliata a fette o addentata direttamente non fa differenza. Naturalmente, prima di fare scorta di questo delizioso frutto dalle innumerevoli proprietà benefiche è bene controllare attentamente la sua provenienza e rivolgersi ad aziende agricole quanto più possibile biologiche. Una dieta a base di mele presenta numerose varianti e applicazioni. Come è già stato accennato può essere introdotta senza modificare drasticamente il proprio stile alimentare utilizzandola in sostituzione dello spunti fuori pasto e gustandosela a colazione.


Chi invece vuole ottenere dei risultati immediati e ama il sapore delle mele alla follia tanto da farne la sua unica fonte di sostentamento non è peccato seguire questa linea per tre giorni consecutivi. Cruda, cotta o succo centrifugato va bene, l’importante è non seguire questa dieta dimagrante a oltranza e reintrodurre la varietà alimentare al principio del quarto giorno. non si può vivere di sole mele.

La frutta è molto zuccherina e tende a gonfiare il nostro organismo ma con la mela avviene il contrario. Oltre a lenire il malessere causato dall’influenza intestinale grazie all’alta concentrazione di pectina, la mela è un elemento adottato nelle diete dimagranti che mirano a ridurre il giro vita.

È stimato che in tre giorni di dieta della mela si perde circa 1 kg, sia nel caso in cui si decida di affiancarla a uno stile alimentare vario ma equilibrato sia se si decide di cibarsene eliminando tutto il resto. In ogni caso mai eccedere con il periodo consigliato. Una dieta dimagrante ha i suoi limiti ed eccedere, in qualsiasi tipologia adottata, potrebbe compromettere il benessere invece di favorirlo.