Dieta a zona, che cos’è



La dieta a zona deve la sua invenzione al biochimico americano Berry Sears il quale, studiando la composizione chimica degli alimenti e le conseguenti reazioni all’interno dell’organismo, ha stilato una sorta di metodo alimentare capace di tenere sotto controllo il colesterolo e l’indice glicemico.

dieta a zona

Con dieta a zona non si intende uno stile alimentare atto a ridurre il grasso depositato in specifiche parti del corpo, ma fa riferimento agli esatti quantitativi di sostanze nutrienti necessarie al corretto funzionamento del metabolismo. Va da sé che, una volta raggiunto l’equilibrio pronosticato, il dimagrimento o il raggiungimento del corretto peso forma ne è una naturale conseguenza.

I principi cardine che regolano la dieta a zona sono una corretta alimentazione, una regolare e leggera attività fisica, un percorso psicologico mirato che miri a ridurre lo stress quotidiano e l’introduzione nell’organismo di maggiori quantitativi di Omega 3. Il tutto regolato secondo una tabella ben precisa, da seguire con costanza.


I benefici sono molteplici, oltre che a permettere il metabolismo di raggiungere l’ideale equilibrio delle sue funzioni, permette di dimagrire, regola il sistema cardiocircolatorio, aumenta le difese immunitarie e, inoltre, migliore l’umore e la concentrazione. Questo è possibile dosando in maniera equilibrata i carboidrati, fonte energetica dell’organismo, con le proteine importanti per mantenere l’apparato muscolare in condizioni di salute ottimali.

Il dosaggio viene eseguito seguendo delle percentuali. In media, il 40% della dieta a zona è basata sull’assunzione di carboidrati, mentre, in parti eguali, si dovrebbe consumare quotidianamente il 30% di grassi e proteine. Ci possono essere delle varianti che prendono in considerazione le caratteristiche fisiche del paziente, ma il rapporto percentuale rimane sostanzialmente lo stesso.

In generale, non si assicura la precisione e l’efficacia effettiva della dieta a zona perché, naturalmente, varia di soggetto in soggetto tuttavia, a differenza delle diete ipocaloriche o depurative come la dieta Detox, risulta essere abbastanza equilibrata e vicina ai quantitativi calorici considerati ottimali della dieta Mediterranea.